Sugli accenti…

Accento sì, accento no, quello corretto però! Tra i vari refusi che mi capita di correggere sono molto frequenti gli accenti. Spesso si cade in errore a causa dell’omonimia, poiché due parole nella lingua scritta si distinguono solo tramite l’uso dell’accento. I casi più frequenti sono è/e, né/ne, sé/se, sì/si, là/la e lì/li. Con l’aiuto

Nessuna etichetta

In una fase della mia vita sono stata accanita lettrice di Chuck Palahniuk e, tra i tanti brani che ho sottolineato nei suoi libri, uno in particolare mi rappresentava:  «Voglio essere al di fuori delle etichette. Non voglio che tutta la mia vita sia compressa in un’unica parola. Una storia. Voglio trovare qualcos’altro, che non

L’arte di saper togliere

Anni fa qualcuno mi disse che per far stare bene un cane bisognava togliere, non aggiungere. Ho ripensato a questa affermazione ieri sera, mentre ammiravo Luna stesa beatamente sul divano di fianco a me, come solo un cane appagato e sereno può essere dopo una giornata ‘da cane’. E ho considerato che a un cane

Togliere piuttosto che aggiungere

Di recente ho letto Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari, un libro che, come giustamente ha scritto Claudia Della Torre in un commento a un suo post su LinkedIn (dedicato al medesimo libro), è «formativo e non solo informativo, un coaching ad altissimo impatto personale e professionale».   Concordo pienamente con lei: si tratta

Sulla ‘d’ eufonica!

Ne vedo talmente tante in giro che ho pensato di scriverci un articolo. Parto con una breve definizione: la ‘d’ eufonica è la consonante che si colloca dopo le vocali a, e, o per formare ad, ed, od allo scopo di evitare la cacofonia data da due vocali consecutive.   Quando andavo a scuola (ok,

Ancora e sempre sulla punteggiatura

Per chi lavora con le parole e con i testi, la punteggiatura è uno scoglio non indifferente. Spesso mi chiedo come mai sia così difficile usarla quando scrivo e altrettanto difficile da correggere quando mi dedico a testi altrui. Francesca Serafini prova a rispondere a questo interrogativo nel libro: Questo è il punto. Istruzioni per

Vivere in un quadro

Sono una persona molto fortunata perché vivo in un quadro che cambia tonalità con il passare delle stagioni: è verdissimo in primavera ed estate – quando gli alberi e i prati sono rigogliosi e costantemente annaffiati dalle piogge –, assume poi tutte le sfumature del giallo, dell’arancio e del rosso intenso in autunno, per tingersi

Di che pianeta sei? LuKiStella!

Qualcuno dice che sembro una gnoma, qualcun altro una fatina del bosco. Io mi sento un mix di entrambe, ma forse più gnoma, soprattutto per come mi vesto (a volte potrei quasi assomigliare a un Puffo). Aggiungerei però anche un pizzico di Heidi, per le guanciotte spesso rosse e paffute e l’amore per la montagna.

Un dolore che non passa…

Franca era una bambina allegra e sorridente. Nata nel 1940 in una famiglia fortunata: papà Giovanni, detto Valdo, era il veterinario del paese, conosciuto e amato da tutti, ed era anche guida alpina, quindi amante della montagna. La mamma Laura era una donna forte e bellissima, di quelle distinte ed eleganti che non potevi non

Armonia di parole

Le persone vere spaventano. Per questo spesso rimangono sole. Perché sono sincere, sono oneste e quando vogliono dire qualcosa, lo dicono nel modo più vero che conoscono. Margherita Hack Ci sono luoghi di te inesplorati che spesso vorresti rimanessero tali. Tuttavia, non puoi nasconderli a lungo, riemergono sempre e soprattutto nei momenti meno opportuni facendoti

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